Competence center per l'Industria 4.0: attivato il bando di gara

Notizia del 30.01.2018

Entrati ormai nel vivo del nuovo anno e delle dinamiche scaturite dal Piano Impresa 4.0, possiamo constatare che l’economia italiana ha registrato una forte crescita delle richieste per macchinari “intelligenti” fino al 21,5%.

Una conseguenza assolutamente positiva derivante dalle scelte operate su iper e superammortamento.

Nell’ultimo trimestre del 2017 l’Ucimu - l'associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione - ha constatato l’incremento su base annua: gli ordini esteri sono cresciuti del 6,2% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2016, mentre in Italia i produttori di macchine hanno visto gli ordini aumentare dell’86,2% rispetto al quarto trimestre del 2016.

E nell’ottica di un miglioramento esponenziale delle aziende italiane dal punto di vista della digitalizzazione, finalmente sono stati attivati i finanziamenti per i grandi centri italiani di Industria 4.0. Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il bando di gara per la costituzione dei Competence center, i poli pubblico-privato che fungeranno da punto di riferimento per fornire formazione, consulenza e servizi alle imprese che desiderano intraprendere un percorso di automazione.

Ogni centro di competenza sarà costituito da almeno un organismo di ricerca/università e da una o più imprese. Il loro programma dovrà comprendere servizi di orientamento e formazione alle aziende clienti, la realizzazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Il bando di gara mette a disposizione 40 milioni che si aggiungono agli ulteriori 48 milioni disponibili in forma di voucher per le singole aziende e gestiti dalle Camere di commercio.

In poche parole le PMI che aderiscono al progetto pagheranno il 50% del servizio, il resto sarà coperto dai fondi pubblici assegnati al centro. Al fine di costituire e avviare i Centri di competenza, le spese ammissibili in questo ambito riguardano l’acquisizione di attrezzature, impianti e macchinari (non sono inclusi immobili e fabbricati), licenze e diritti relativi ai brevetti, il personale dipendente, i collaboratori e ricercatori, l’attività di marketing. Il finanziamento ha durata 3 anni, è possibile prorogare la scadenza di ulteriori 12 mesi con motivazioni adeguatamente esplicate.

Le domande devono essere presentate:

• a partire dal 1° febbraio 2018 e fino alle ore 24 del 30 aprile 2018;

• in via telematica all'indirizzo dgpicpmi.dg@pec.mise.gov.it.

Il Ministro Carlo Calenda ha così commentato: “Anche se in ritardo di quasi un anno, la pubblicazione del bando avvia uno strumento strategico nel supporto alle imprese per affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale. I processi di trasformazione in atto richiedono un forte investimento anche e soprattutto in competenze e formazione professionale dove scontiamo ancora oggi un divario troppo forte rispetto ai principali paesi europei”.

Per chi desidera informarsi sulle tematiche affrontate in merito, Confindustria ha lanicato il Manifesto “La Responsabilità sociale d’impresa per l’Industria 4.0”, i cui principali argomenti si riassumono in:

- maggiore governance per la competitività

- attenzione ai problemi sociali e ambientali

- sostegno all’innovazione di modelli di business e strategie aziendali orientate al raggiungimento degli SDGs (Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030

- promozione della formazione e della ricerca

- supporto a politiche e sistemi di gestione per assicurare l’integrità dei comportamenti e contrastare la corruzione

- individuazione di adeguati strumenti di politica economica

- sviluppo di partnership pubblico-private e con il terzo settore



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