L’essenza della rivoluzione digitale? I dati che creano valore.

Notizia del 02.03.2018

Il concetto di Industria 4.0 è ormai stato assimilato da tutti i livelli aziendali.

Ma in cosa si traduce davvero la rivoluzione digitale?

Qual è il fulcro del cambiamento, la chiave per essere davvero competitivi e sfruttare le opportunità a disposizione?

La risposta è molto semplice, ma non banale. Saper leggere i dati.

Oltre a munirsi dei giusti strumenti tecnologici, quello che implica e genera un cambiamento reale è la raccolta e interpretazione dei dati, a partire dall’interconnessione dei processi aziendali.

E a cosa servono i dati? A creare valore. E’ questo valore a fare la differenza. Nello specifico, se un’azienda è in grado di far dialogare le macchine tra di loro, i dati che ne emergono possono essere utilizzati in tempo reale per ottimizzare le attività di produzione, risolvendo eventuali stop delle macchine, riducendo gli sprechi, aumentando la velocità ma soprattutto migliorando la qualità della lavorazione del prodotto.

E qual è lo strumento che permette di realizzare tutto ciò? Il Manufacturing Execution System.

Si tratta di un software che colma una delle principali limitazioni dei sistemi ERP, cioè l’incapacità di interagire con i reparti in ogni momento, con conseguente perdita di reattività in entrambe le direzioni.

I MES intervengono in maniera proattiva, attraverso segnali inviati e ricevuti dalle macchine e dando il via ad una serie di azioni in base ad eventi prestabiliti. In questo modo ogni attività diventa trasparente e pienamente controllabile.

I MES sono usati sia nelle industrie di produzione continua che in quelle di produzione discreta per ottimizzare i processi e mantenere la competitività. Grazie ad essi si passa da un’organizzazione che inizia con la pianificazione per poi passare all’esecuzione, ad un’organizzazione che si fonda sulla pianificazione in corso d’opera, parallela all’esecuzione. Strategia che garantisce la massima efficienza, in un contesto dove il tempo è un fattore critico fondamentale.

Vediamo quindi che non si tratta solo di un fatto tecnologico, ma di una vera e propria rivisitazione del processo che incide sui modelli organizzativi.

E’ importante allora adottare un diverso approccio culturale verso la digitalizzazione, facendo dell’innovazione un dato strutturale per le aziende.