Le ultime novità del Piano Nazionale Industria 4.0

Notizia del 11.09.2018

In seguito alla pubblicazione della Circolare n. 269210 del Ministero dello Sviluppo Economico in merito alla Legge Sabatini, si è ottenuto un adeguamento dell’elenco dei beni immateriali soggetti alle agevolazioni del Piano Nazionale Industria 4.0.

Come già stabilito il Piano prevede l’elargizione di un contributo che le PMI possono utilizzare per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, oltre che per strumenti come software per l’automazione industriale, soluzioni di system integration e piattaforme per l’interconnessione.

L’elenco aggiornato dei beni immateriali che godono dell’ammortamento fiscale sono i seguenti:

1. software per la progettazione e qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni

2. software per la progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni

3. software in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione

4. software per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione (ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing)

5. software per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi

6. software di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti ed operazioni

7. software di reverse modelling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali

8. software in grado di comunicare e condividere informazioni (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi

9. software per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi

10. software per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi

11. software per l’accesso ad un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse (cloud computing)

12. software dedicati al trattamento e all’elaborazione dei Big Data

13. software di Artificial Intelligence & Machine Learning

14. software per la produzione automatizzata e intelligente

15. software per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva

16. software per la gestione della realtà aumentata tramite Wearable device

17. software che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile

18. software che garantiscano meccanismi di efficienza energetica e di decentralizzazione

19. software per la protezione da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity)

20. software di Virtual Industrialization

21. software per la tracciatura e pesatura dei rifiuti

22. sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce

23. software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata

24. software per la gestione della logistica

I finanziamenti consistono nella concessione da parte di banche, intermediari finanziari e del Ministero dello Sviluppo Economico di contributi alle piccole e medie imprese per riuscire ad affrontare gli investimenti in ambito 4.0.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing) oppure può ricevere il sostegno del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.Il Ministero interviene in base al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Altra novità portata dall’aggiornamento della Sabatini consiste nella predilezione degli investimenti effettuati in Italia. L’iper ammortamento quindi sarà concesso se le strutture produttive sono situate in Italia.

Invece non si procede al recupero dell’agevolazione nel caso di “interventi sostitutivi”: se nel corso del periodo di godimento dell’iper ammortamento si verifica la vendita del bene agevolato, non viene meno la fruizione delle residue quote del beneficio a condizione che, nello stesso periodo d’imposta del realizzo, l’impresa provveda a sostituire il bene originario con un altro nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori. Inoltre se il costo di acquisizione dell’investimento sostitutivo è inferiore a quello del bene sostituito, si può continuare a fruire del beneficio delle quote rimanenti fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.

Per ottenere l’agevolazione bisogna fare domanda per il finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale, dimostrando di possedere i requisiti richiesti dalla legge. La banca verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione e trasmette al Ministero una richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo. Dopo la conferma o meno da parte del Ministero della disponibilità delle risorse erariali, la banca può concedere il finanziamento alla PMI, che ad investimento ultimato, compila in formato digitale la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e le trasmette al Ministero. E a seguire la PMI trasmette al Ministero le richieste di quote di contributo successive alla prima.



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